Giornata europea della protezione dei dati: la Convenzione 108 compie 40 anni

La pandemia da Covid-19 ha generato conflitti tra libertà individuali e interessi collettivi che non potevano non riguardare anche la materia della protezione dei dati personali. Se da un lato la tecnologia ha rivestito un ruolo strategico nell’erogazione dei servizi essenziali “da remoto” impedendone di fatto la paralisi, «come leva al servizio dell’articolo 3, comma […]
Cass. Pen., Sez. I, 30 ottobre 20, n. 33822 sullo spazio individuale minimo intramurario

La massima. “Nella valutazione dello spazio minimo di tre metri quadrati si deve avere riguardo alla superficie che assicura il normale movimento e, pertanto, vanno detratti gli arredi tendenzialmente fissi al suolo, tra cui rientrano i letti a castello” (Cass. Pen., Sez. I, 30.10.20, n. 33822). Il caso. La pronuncia trae origine dall’ordinanza, emessa dal […]
Direttiva della road map sulla presunzione di innocenza: strumento efficace ai fini dell’armonizzazione?

La Direttiva (UE) 2016/343 ed il principio della presunzione di innocenza La presunzione di innocenza, in quanto pietra angolare del giusto processo penale, è un principio garantito sia a livello costituzionale [1], che nelle convenzioni internazionali [2] e nel diritto europeo. Nell’ambito di quest’ultimo, il principio di non colpevolezza è riconosciuto sia nella Convenzione europea […]
“Libertà di espressione online e Fake News”, alla luce del Diritto Costituzionale e del Diritto Europeo

A cura di Edoardo Natale e Giovanni Zaccaria, vincitori dell’Essay Competition di ELSA Roma per l’ELSA Day 2020 L’impatto dell’innovazione tecnologica sulla libertà di espressione La concezione che il pensiero umano non debba essere in nessun modo limitato fonda le sue radici in tempi antichissimi[1] e ciò, combinato alla constatazione che la teorizzazione […]
Respingimenti e diritti umani dei migranti: N.D. e N.T. c. Spagna

La Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo si è pronunciata, lo scorso 13 febbraio, sul caso N.D. e N.T. c. Spagna: i due ricorrenti, rispettivamente originari del Mali e del Senegal, venivano respinti dalle autorità spagnole al confine tra Marocco e Melilla, exclave spagnola situata in territorio marocchino. Melilla, benché di […]
Il caso Volodina, la Corte EDU denuncia la sistematicità della violenza domestica in Russia

“Il governo russo non vede la violenza domestica come un ‘problema serio’ e ritiene che le sue dimensioni siano esagerate”. Così è scritto in una lettera, recentemente pubblicata sul quotidiano moscovita Kommersant, [1] del Ministero della giustizia russo alla Corte europea dei diritti dell’uomo in merito allo stato della violenza sulle donne nella Federazione. La […]
In direzione ostinata e contraria: il «diritto consolidato» secondo la Corte EDU, Grande Camera in G.I.E.M. e altri c. Italia

A cura di Caterina Scialla «Domine, quo vadis? Argentoratum, ut iterum crucifigar». «Vado a Strasburgo, a essere crocifisso una seconda volta», avrebbe risposto la Consulta. Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione[1]– ha affermato uno tra i più importanti sociologi del nostro tempo – e si sa, la relazione tra […]
Il Protocollo 16 CEDU e il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’UE: modelli a confronto

Nel quadro del diritto internazionale, di particolare interesse sono le esperienze giuridiche del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea[1], dal momento che entrambe queste organizzazioni sono caratterizzate dall’esistenza di una Corte alla quale spetta il compito di vegliare sul rispetto del diritto prodotto dall’organizzazione di cui sono istituzione. In particolare, mentre la Corte di giustizia dell’Unione […]
Applicabilità dell’art. 384 c.p. al convivente more uxorio

La legge n. 76 del 20 maggio 2016 (Cirinnà) ha riformato il diritto di famiglia introducendo la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze di fatto. Il legislatore, mediante questa novella legislativa, si è fatto portatore di interessi rilevanti che negli ultimi anni si facevano sentire sempre più […]
Luci e ombre sulla retroattività della legge più favorevole

In uno stato liberal-democratico, il privato deve poter conoscere preventivamente le conseguenze delle sue azioni e quindi valutare se da esse ne potrà derivare una responsabilità penale. Questa premessa trae linfa dalla lettura combinata dell’art. 2 comma 1 del codice penale e dell’art. 25 c. 2 della Costituzione, i quali, insieme sanciscono il principio di […]