I mass media e il processo di spettacolarizzazione del crimine

A cura di Maria Elena Orlandini Programmi televisivi come “Pomeriggio Cinque”, “Un giorno in pretura”, “Chi l’ha visto?”, “Quarto Grado”, hanno, in un certo senso, legittimato l’uso delle telecamere nelle aule del tribunale, dando la possibilità al pubblico di partecipare indirettamente ad alcuni processi come se si trovassero in loco. La presenza costante delle telecamere, […]
L’evoluzione dell’eterodeterminazione nel lavoro subordinato

Il contratto di lavoro subordinato ha ad oggetto una prestazione che è frutto dell’organizzazione del datore di lavoro e si svolge alle dipendenze e sotto la direzione dello stesso. La distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo era già presente nel codice del 1865 dove però si era soliti parlare di locatio operarum e locatio […]
Esiste un diritto all’anonimato in rete?

Nel 1980, Michel Foucault accettò di essere intervistato da Christian Delacampagne per il quotidiano francese “Le Monde”[1]. Il celebre scrittore francese, però, pose una condizione: l’intervista sarebbe dovuta restare anonima. Qualsiasi riferimento o dettaglio riconducibile alla sua identità doveva essere eliminato. Delacampagne aprì l’intervista domandandogli il perché della scelta dell’anonimato, e Foucault rispose così: “[…] […]